Nell’ambito dell’incarico per la ristrutturazione di un’abitazione di tipologia campidanese nel centro di Pimentel (Città Metropolitana di Cagliari), il primo passo operativo è stato il rilievo dello stato di fatto.
L’immobile, edificato negli anni ’50, presenta una struttura mista composta da:
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murature portanti in ladiri (terra cruda);
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solai in laterocemento;
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copertura con orditura lignea, cannucciato e manto in coppi;
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rivestimento in pietra a vista su parte dei prospetti.
La presenza del rivestimento lapideo introduce un ulteriore livello di complessità nella lettura dell’organismo edilizio: oltre alla funzione estetica, esso incide sugli spessori murari complessivi, sulle modalità di continuità costruttiva tra rivestimento e muratura portante e sulle condizioni di conservazione delle murature in terra cruda retrostanti.
La compresenza di tecniche tradizionali e sistemi costruttivi più recenti impone quindi un rilievo capace di restituire non solo le dimensioni nominali, ma anche:
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deformazioni e fuori piombo delle murature;
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irregolarità superficiali;
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variazioni di spessore tra nucleo strutturale e rivestimento;
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discontinuità costruttive e punti di interfaccia tra materiali differenti.

Obiettivo del rilievo
Nel caso di una ristrutturazione, il rilievo non è una semplice restituzione grafica, ma costituisce la base tecnica su cui si fonda l’intero processo progettuale.
Gli obiettivi principali sono stati:
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acquisire una rappresentazione tridimensionale completa dell’immobile;
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controllare le irregolarità geometriche tipiche delle murature in terra cruda;
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verificare allineamenti, fuori piombo e variazioni di spessore;
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ridurre la necessità di sopralluoghi successivi;
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disporre di dati misurabili e consultabili anche in fase avanzata di progetto.
Metodologia adottata: rilievo integrato
Per garantire precisione e controllo incrociato dei dati, abbiamo adottato un sistema di rilievo integrato articolato su tre livelli.
1. Laser scanner con tecnologia SLAM
Il rilievo principale è stato eseguito tramite laser scanner mobile con tecnologia SLAM (Simultaneous Localization and Mapping).
Questo sistema consente di:
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acquisire rapidamente ambienti interni ed esterni;
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generare una nuvola di punti tridimensionale ad alta densità;
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registrare deformazioni e irregolarità tipiche degli edifici esistenti.
In un fabbricato con murature in ladiri, dove planarità e ortogonalità non possono essere date per scontate, la nuvola di punti rappresenta uno strumento fondamentale per una lettura oggettiva dello stato reale.

2. Rilievo aereo con drone
l rilievo è stato integrato con volo drone per:
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documentare lo stato della copertura;
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analizzare il manto in coppi;
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acquisire viste zenitali e dettagli non accessibili da terra.
Questo passaggio è particolarmente rilevante nelle coperture tradizionali in cannucciato, dove l’ispezione diretta può risultare invasiva o complessa.

3. Rilievo statico con Virtual Tour
Parallelamente è stato realizzato un rilievo statico con acquisizione immersiva tramite sistema REALSEE Galois M2.
Oltre alla documentazione fotografica navigabile, il sistema permette:
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misurazioni digitali in ambiente virtuale;
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verifiche dimensionali successive in ufficio;
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confronto diretto con i dati derivanti dalla nuvola di punti.

Modellazione e ambiente BIM
La fase di restituzione ha seguito:
- importazione e gestione della nuvola di punti;
- modellazione tridimensionale dello stato di fatto;
- sviluppo del modello informativo in ambiente BIM mediante Archicad;
- integrazione delle immagini raster per verifica e supporto alla lettura stratigrafica.
La modellazione è stata eseguita con costante confronto tra dato reale e oggetto parametrico, al fine di:
- garantire coerenza geometrica;
- controllare scostamenti dimensionali;
- predisporre un modello affidabile per analisi successive (strutturali, energetiche e impiantistiche).

Considerazioni operative
Nel caso di edifici con murature in ladiri e solai in laterocemento, la precisione del rilievo incide direttamente sulla qualità delle scelte progettuali.
L’adozione di un rilievo integrato ha consentito di:
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ridurre l’incertezza metrica tipica degli interventi su edifici esistenti;
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individuare criticità geometriche prima della fase esecutiva;
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costruire un modello BIM fondato su dati misurabili e verificabili;
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migliorare il coordinamento interdisciplinare.
La fase di rilievo non è stata quindi un’attività preliminare accessoria, ma un passaggio tecnico determinante per l’impostazione consapevole dell’intervento di ristrutturazione.


