Febbraio 23, 2026

Rilievo integrato come fase iniziale della ristrutturazione

da | Rilievo, Aggiornamenti di studio, BIM

Nell’ambito dell’incarico per la ristrutturazione di un’abitazione di tipologia campidanese nel centro di Pimentel (Città Metropolitana di Cagliari), il primo passo operativo è stato il rilievo dello stato di fatto.

L’immobile, edificato negli anni ’50, presenta una struttura mista composta da:

  • murature portanti in ladiri (terra cruda);

  • solai in laterocemento;

  • copertura con orditura lignea, cannucciato e manto in coppi;

  • rivestimento in pietra a vista su parte dei prospetti.

La presenza del rivestimento lapideo introduce un ulteriore livello di complessità nella lettura dell’organismo edilizio: oltre alla funzione estetica, esso incide sugli spessori murari complessivi, sulle modalità di continuità costruttiva tra rivestimento e muratura portante e sulle condizioni di conservazione delle murature in terra cruda retrostanti.

La compresenza di tecniche tradizionali e sistemi costruttivi più recenti impone quindi un rilievo capace di restituire non solo le dimensioni nominali, ma anche:

  • deformazioni e fuori piombo delle murature;

  • irregolarità superficiali;

  • variazioni di spessore tra nucleo strutturale e rivestimento;

  • discontinuità costruttive e punti di interfaccia tra materiali differenti.

Obiettivo del rilievo

Nel caso di una ristrutturazione, il rilievo non è una semplice restituzione grafica, ma costituisce la base tecnica su cui si fonda l’intero processo progettuale.

Gli obiettivi principali sono stati:

  • acquisire una rappresentazione tridimensionale completa dell’immobile;

  • controllare le irregolarità geometriche tipiche delle murature in terra cruda;

  • verificare allineamenti, fuori piombo e variazioni di spessore;

  • ridurre la necessità di sopralluoghi successivi;

  • disporre di dati misurabili e consultabili anche in fase avanzata di progetto.

Metodologia adottata: rilievo integrato

Per garantire precisione e controllo incrociato dei dati, abbiamo adottato un sistema di rilievo integrato articolato su tre livelli.

1. Laser scanner con tecnologia SLAM

Il rilievo principale è stato eseguito tramite laser scanner mobile con tecnologia SLAM (Simultaneous Localization and Mapping).

Questo sistema consente di:

  • acquisire rapidamente ambienti interni ed esterni;

  • generare una nuvola di punti tridimensionale ad alta densità;

  • registrare deformazioni e irregolarità tipiche degli edifici esistenti.

In un fabbricato con murature in ladiri, dove planarità e ortogonalità non possono essere date per scontate, la nuvola di punti rappresenta uno strumento fondamentale per una lettura oggettiva dello stato reale.

2. Rilievo aereo con drone

l rilievo è stato integrato con volo drone per:

  • documentare lo stato della copertura;

  • analizzare il manto in coppi;

  • acquisire viste zenitali e dettagli non accessibili da terra.

Questo passaggio è particolarmente rilevante nelle coperture tradizionali in cannucciato, dove l’ispezione diretta può risultare invasiva o complessa.

3. Rilievo statico con Virtual Tour

Parallelamente è stato realizzato un rilievo statico con acquisizione immersiva tramite sistema REALSEE Galois M2.

Oltre alla documentazione fotografica navigabile, il sistema permette:

  • misurazioni digitali in ambiente virtuale;

  • verifiche dimensionali successive in ufficio;

  • confronto diretto con i dati derivanti dalla nuvola di punti.

 

 

Modellazione e ambiente BIM

La fase di restituzione ha seguito:

  1. importazione e gestione della nuvola di punti;
  2. modellazione tridimensionale dello stato di fatto;
  3. sviluppo del modello informativo in ambiente BIM mediante Archicad;
  4. integrazione delle immagini raster per verifica e supporto alla lettura stratigrafica.

La modellazione è stata eseguita con costante confronto tra dato reale e oggetto parametrico, al fine di:

  • garantire coerenza geometrica;
  • controllare scostamenti dimensionali;
  • predisporre un modello affidabile per analisi successive (strutturali, energetiche e impiantistiche).

 

 

 

Considerazioni operative

Nel caso di edifici con murature in ladiri e solai in laterocemento, la precisione del rilievo incide direttamente sulla qualità delle scelte progettuali.

L’adozione di un rilievo integrato ha consentito di:

  • ridurre l’incertezza metrica tipica degli interventi su edifici esistenti;

  • individuare criticità geometriche prima della fase esecutiva;

  • costruire un modello BIM fondato su dati misurabili e verificabili;

  • migliorare il coordinamento interdisciplinare.

La fase di rilievo non è stata quindi un’attività preliminare accessoria, ma un passaggio tecnico determinante per l’impostazione consapevole dell’intervento di ristrutturazione.

Marco Fois

Marco Fois

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