Casa Lai nasce dalla trasformazione misurata di un ex magazzino in un monolocale soppalcato di 38 mq, dove il progetto interpreta il riuso come atto silenzioso e consapevole. Un luogo un tempo neutro si apre a una nuova vita domestica, fatta di luce, materia e proporzioni studiate.
Al livello inferiore si sviluppano la zona giorno e il servizio igienico; sopra, sospesa, la zona notte accoglie il riposo. Il soppalco ospita un ampio letto, una nicchia guardaroba e la zona lavanderia, entrambe celate da tendaggi morbidi e delicati, come quinte leggere che accompagnano i gesti quotidiani. L’altezza interna, portata a 4,60 m, permette allo spazio di respirare, restituendo una percezione ariosa e continua, valorizzata da un’illuminazione a luce calda.
La scelta cromatica è essenziale e luminosa: il bianco dialoga con il legno naturale di rovere, creando un equilibrio sobrio e accogliente che amplifica la luce naturale e dilata visivamente il volume. La scala in ferro, estremamente compatta, con gradini a barca in metallo, diventa un segno leggero e funzionale, quasi un tratto disegnato nello spazio, che conduce con discrezione alla zona notte.
Il progetto interviene anche sul comfort abitativo, migliorando il rapporto aeroilluminante, risolvendo le criticità legate all’umidità e introducendo strategie di efficientamento energetico attraverso nuovi infissi a taglio termico, vespaio e contropareti areate, oltre a impianti indipendenti.
Casa Lai è uno spazio raccolto ma luminoso, essenziale ma caldo, dove l’architettura accompagna la vita quotidiana senza sovrapporsi, trasformando un luogo di servizio in una piccola casa intima e contemporanea, capace di raccontare una nuova idea di abitare.







