Maggio 12, 2026

L’ex Dopolavoro di Carbonia torna alla città

da | Aggiornamenti di studio, BIM, Rilievo

Un intervento di restauro concluso in pochi mesi per restituire alla città un edificio storico di Piazza Primo Maggio, destinato a nuove funzioni sociali, culturali e aggregative.

Nel mese di luglio 2025 INHORI S.r.l. ha sviluppato la progettazione dell’intervento di risanamento conservativo dell’ex Dopolavoro di Piazza Primo Maggio a Carbonia, edificio comunale destinato a diventare spazio multifunzionale nell’ambito del programma “DesTEENazione – Desideri in azione”.
L’intervento è stato portato avanti in tempi particolarmente contenuti: progettazione, acquisizione dei pareri, affidamento dei lavori, cantiere e chiusura tecnico-amministrativa sono stati gestiti nell’arco di pochi mesi, senza intoppi sostanziali. Il risultato è stato possibile grazie a una forte sinergia tra progettazione, Stazione Appaltante, RUP Ing. Claudio Mei e imprese aggiudicatarie.

Il progetto è stato sviluppato a partire da una fase conoscitiva approfondita dell’edificio. Prima della progettazione, l’ex Dopolavoro è stato rilevato mediante sopralluoghi, laser scanner, droni, fotocamere e videocamere; il rilievo con tecnologia SLAM ha permesso di costruire una base tridimensionale precisa dell’organismo architettonico, con accuratezza inferiore ai tre centimetri.La nuvola di punti e i dati acquisiti in fase di rilievo sono stati poi utilizzati per sviluppare il modello BIM dell’edificio, lavorato con Archicad di Graphisoft, software di BIM authoring. Il modello ha costituito uno strumento operativo per leggere il manufatto, coordinare le scelte progettuali e controllare con maggiore precisione le fasi esecutive.
In un intervento su bene tutelato, il BIM non è stato inteso solo come tecnologia di rappresentazione, ma come metodo di conoscenza, verifica e gestione del processo: dal rilievo alla progettazione, fino al controllo del cantiere.


L’edificio, conosciuto come ex Dopolavoro o ex Spaccio Rionale Nord, appartiene alla memoria urbana della Carbonia di fondazione. La scheda del Catalogo generale dei Beni Culturali lo identifica come “Ex Spaccio rionale Nord”, localizzato in Piazza I Maggio e datato al 1938; il bene è inoltre censito con codice di catalogo nazionale 2000233964. La stessa scheda descrive il porticato di raccordo tra i corpi edilizi, con arcate a tutto sesto in trachite rossa bugnata, e il parapetto in laterizio traforato che caratterizza i prospetti.


Lavorare su un edificio come questo significa intervenire su una soglia delicata: da un lato la tutela di una materia costruita, dall’altro la necessità di restituire vita a uno spazio pubblico. L’ex Dopolavoro nasceva come luogo di servizio e socialità; oggi torna a essere un presidio collettivo, rivolto alle nuove generazioni.
Le opere hanno riguardato il rifacimento della copertura, il recupero e riutilizzo dei coppi compatibili, la nuova coibentazione e impermeabilizzazione, la sistemazione della copertura piana, il ripristino delle facciate, l’insonorizzazione di un locale per attività musicali, l’adeguamento antincendio e impiantistico e l’inserimento di un nuovo info point in legno amovibile.


Proprio l’info point rappresenta uno degli elementi più significativi dell’intervento. Non una nuova stanza, non una partizione rigida, ma un oggetto abitabile e reversibile: un piccolo dispositivo in legno che organizza l’accoglienza, la portineria e il servizio informagiovani senza irrigidire lo spazio. Un inserimento contemporaneo, leggero e riconoscibile, pensato per accompagnare il nuovo uso dell’edificio senza sovrapporsi alla sua identità.
Il progetto è stato autorizzato dalla Soprintendenza ai sensi dell’art. 21 del D.Lgs. 42/2004. Nel proprio parere, la Soprintendenza ha riconosciuto che le opere consentono il pieno recupero del fabbricato, ne incrementano il decoro e risultano compatibili con le qualità architettoniche, costruttive e materiche del bene tutelato. Anche il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco ha espresso valutazione favorevole sul progetto ai fini della prevenzione incendi.
Il cantiere principale è stato consegnato il 15 ottobre 2025 e concluso nei primi giorni di gennaio 2026, con successivo completamento delle lavorazioni residue a febbraio. L’intervento sull’impianto fotovoltaico e sistema di accumulo è stato a sua volta ultimato entro i termini previsti, con consegna il 10 febbraio 2026 e fine lavori il 24 febbraio 2026.
Il risultato è un edificio storico recuperato, più efficiente, sicuro e nuovamente utilizzabile. Un bene pubblico che torna alla città mantenendo la propria identità architettonica e aggiornando la propria funzione sociale.

Per INHORI, l’intervento sull’ex Dopolavoro di Carbonia rappresenta un esempio concreto di lavoro integrato sul patrimonio esistente: conoscenza del bene, progettazione rapida, coordinamento con gli enti, controllo del cantiere e collaborazione costante con il RUP e le imprese.

 

Davide Fancello

Davide Fancello

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